Oggi è la “Giornata Mondiale della vista”, promossa dall’Onu che ha certificato
come decine di milioni di persone nel mondo hanno problemi con gli occhi.
Specificando che lungi da noi l’idea di sottovalutare questo aspetto, allo stesso tempo, il tema di oggi è un “assist” di quelli irrinunciabili.
La domanda sorge spontanea: ma noi cosa vogliamo realmente vedere? O, se preferite, sulla base dell’esperienza intima e personale che ciascuno di noi ha vissuto e vive, cosa vediamo di tutto ciò che ci sta intorno? ...e cosa vediamo dentro noi stessi?
L'onestà interiore e l'accurata percezione sono le chiavi per un'osservazione matura di sè stessi e della realtà circostante. Indispesabile è che queste chiavi non siano arrugginite poichè cadere nell'auto-illusione è questione di un attimo. L'auto-illusione certo, è confortante, ma non è ciò che ci sprona a vederci realmente per ciò che SìAmo, con i nostri pregi e i nostri difetti, con i nostri vizi e le nostre virtù.
A Motus siamo abituati, non solo a porre domande, ma anche a proporci vicendevolmente suggerimenti o possibili risposte, vien da sè la certezza che ognuno di noi ha un proprio background ma sappiamo benissimo cosa vogliamo vedere e siamo quotidianamente all’opera per far emergere la parte migliore di noi stessi.
Fors’anche perché a noi piace vedere i rigogliosi frutti che maturano sull’albero della conoscenza e della consapevolezza indicata dai Maestri.
Allo stesso tempo, ognuno sta imparando a vedere dentro di sè sempre più chiaramente la strada che va percorsa. Un cammino profondamente personale ma totalmente condivisibile.
Della serie: i “nostri occhi” vedono undici/decimi e sappiamo benissimo cosa fare per non perdere nemmeno mezza diottria...
